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Il festival Triskell: tra tradizione, musica e magia

Cattura

Giunto alla sua 19° edizione, il festival celtico Triskell si conferma una importante realtà culturale che trova sempre maggiore consenso, capace di avvicinare la popolazione all’antica tradizione celtica, ai suoi culti ed alla sua musica. Da neofito ho esplorato il festival intervistando Barbara, tra gli organizzatori dell’evento.

Nella verde cornice del Boschetto del Ferdinandeo a Trieste, il festival Triskell accoglierà fino al 30 giugno oltre le 100.000 presenze impegnando notevolmente gli organizzatori dell’evento; nonostante ciò, Barbara si rivela subito disponibile per una chiacchierata utile a scoprire quali sono state le origini del festival e quale è stato il segreto che ha reso il Triskell tanto longevo. Nato inizialmente come un ritrovo di amici che condividevano la passione per la cultura celtica e la sua musica, il festival veniva ospitato nel suggestivo Castel di San Giusto, trovandosi fin da subito ben accolto dalla popolazione che, come Barbara specifica, è sempre stata entusiasta di partecipare all’evento, vedendolo con interesse e sostenendolo con una costante presenza. Con gli anni, il Triskell si è spostato al Ferdinandeo, andando così incontro alla richiesta di uno spazio più ampio per raccogliere più visitatori e organizzare anche più eventi. Sono infatti numerose le attività da compiere durante tutto il festival, che vanno dalla riscoperta degli antichi riti celtici, nella zona dei Tre Archi, a dimostrazioni di tiro con l’arco e lancio del giavellotto, fino a laboratori creativi sia per grandi e piccoli, volti alla creazione di oggetti personali come bracciali, ciotole e bacchette magiche; l’amore per l’hand-made è anche supportato dai numerosi negozianti che accorrono per partecipare al Triskell e mettere in risalto le loro capacità di artigiani, allestendo libri, gioielli, oggetti da collezione ed indumenti che richiamano al mondo magico e nascosto che però si rivela in tutta la sua forza proprio in questi giorni, grazie alla volontà dell’uomo di non voler dimenticare il contatto con la Terra e le vere radici culturali europee. In ultimo Barbara mi rivela il desiderio di voler fare qualcosa davvero in grande per il 20° anniversario del Triskell e di volere che sul suo palco si esibiscano gruppi con nomi più altisonanti, donando maggiore risalto all’evento. Quest’anno infatti si sono già esibiti in ottimi concerti live numerosi gruppi come le Uttern, rappresentanti delle antiche origini pagane dell’uomo, i Boira Fusca, che attingono alla tradizione irlandese e celtica riproposta in chiave rock, e gli In Vino Veritas, capaci di mescolare l’antico con il nuovo in chiave folk-rock. Con questi ottimi presupposti, non posso fare altro che ringraziare Barbara per il tempo dedicatomi e sperare che il Triskell, ormai una solida ed unica realtà del nord-est europeo, continui a divertire e a far incontrare culture diverse ma accomunate dall’amore per la Natura.